domenica 14 agosto 2016

Antonello da Messina e Francesco Laurana: a Palazzolo una mostra nel segno del Rinascimento siciliano






Due artisti illustri per una esposizione che celebra il Rinascimento siciliano: Antonello da Messina e Francesco Laurana. Tre opere – due sculture e un dipinto simbolo dell’arte italiana - per una mostra di levatura straordinaria che diviene un viaggio nella bellezza, nella religiosità più intima e nella maestria di un pittore e di uno scultore messi a confronto per un “nuovo” Rinascimento isolano. Un progetto curato dalla Soprintendenza ai beni culturali di Siracusa che regala ai visitatori uno spettacolo di delicata intensità: insieme l’Annunciazione di Antonello da Messina e le due Madonne col bambino di Francesco Laurana.

La mostra sarà inaugurata mercoledì 17 agosto alle ore 16.30 nella sala Verde di palazzo del Municipio, a Palazzolo Acreide, dove avrà luogo la conferenza stampa di presentazione dell’evento alla presenza delle autorità.
A porgere i saluti saranno il sindaco di Palazzolo, Carlo Scibetta; il Prefetto di Siracusa, Armando Gradone; l’assessore regionale ai Beni Culturali, Carlo Vermiglio; il dirigente generale del dipartimento regionale ai Beni culturali, Gaetano Pennino; la dirigente del Polo museale Paolo Orsi, Maria Musumeci, il dirigente del Polo museale Bellomo, Lorenzo Guzzardi.
L’introduzione al percorso espositivo sarà curata da Rosalba Panvini, soprintendente dei Beni culturali e ambientali di Siracusa e curatrice della mostra.
Sarà l’arcivescovo della Diocesi di Siracusa, mons. Salvatore Pappalardo, a impartire la benedizione al momento dell’inaugurazione della mostra a Palazzo Cappellani.


L’esposizione sarà allestita nel Museo regionale di Palazzo Cappellani, in via Gaetano Italia a Palazzolo Acreide, dove la ditta Pizzico d’arte di Giuseppe Floridia ha curato una cornice d’eccezione per esaltare la bellezza delle tre opere in mostra e sarà visitabile dal 17 agosto al 16 ottobre nei seguenti giorni: lunedì e domenica dalle ore 14 alle ore 19; da martedì a sabato dalle ore 9 alle 19



Le opere in esposizione
In mostra l’Annunciazione: una delle più importanti opere dell’arte italiana firmata da Antonello da Messina. Un dipinto di meravigliosa suggestione che l’artista realizzò nel 1474 per la chiesa dell’Annunziata di Palazzolo Acreide e che a Palazzolo Acreide tornerà in occasione dell’evento visitabile dal 17 agosto al 16 ottobre 2016. L’Annunciazione farà dunque rientro “a casa” per due mesi ammantando il borgo Ibleo di nuova bellezza: il dipinto proviene da Siracusa, dopo l’acquisizione dell’opera da parte dello Stato e il trasferimento nel 1907 al regio Museo archeologico di Siracusa, dal 1940 si trova nella Galleria regionale di Palazzo Bellomo.
Accanto al capolavoro dell’Antonello da Messina sono esposti altri due capolavori del periodo rinascimentale: le Madonne col bambino di Francesco Laurana, statue in marmo bianco custodite nella chiesa dell’Immacolata di Palazzolo Acreide e nella chiesa del Crocifisso di Noto. Le opere testimoniano l’intensa attività dei due artisti, a volte presenti contemporaneamente negli stessi luoghi, tra Palazzolo Acreide e Noto, due realtà che tra il XV e il XVIII secolo hanno avuto un rilevante ruolo culturale nel territorio siciliano e nella storia dell’arte italiana.

La mostra e il suo valore

Rosalba Panvini, soprintendente ai Beni culturali e ambientali di Siracusa e curatrice della mostra: “Un evento di grandiosa levatura. A Palazzolo ritorna l’Annunciazione di Antonello da Messina che qui manca dal 1907, anno in cui venne trasferita a Siracusa. Si tratta dunque di un momento artistico e culturale importante in quanto la città Iblea si riapproprierà per due mesi di un suo tesoro che sarà accostato ad altre due splendide opere: due grandi artisti del Rinascimento siciliano dialogheranno così regalando ai visitatori uno spettacolo irripetibile.
Spero che questa Mostra contribuisca ad implementare l’offerta turistica e culturale della Città di Palazzolo, cui l’Unesco ha assegnato il proprio riconoscimento anche in virtù del suo prestigioso patrimonio archeologico e monumentale, e possa anche diventare occasione significativa per un’attività didattica rivolta alle Scuole locali, i cui alunni potranno visitarla già dal momento della ripresa dell’attività”.
Carlo Scibetta, sindaco di Palazzolo Acreide: “Auguriamo che la mostra sia occasione di rinnovato “fermento” culturale per rilanciare l’offerta turistica di un territorio ricco d’opere d’arte e di storia, ancora in buona parte da valorizzare e promuovere anche a livello internazionale”.
Carlo Vermiglio, assessore regionale dei Beni culturali: “Per la prima volta, le tre opere saranno messe a confronto e, sono certo, potranno essere colti i tratti e gli stilemi di due dei più grandi Maestri che hanno improntato con il proprio linguaggio artistico uno dei secoli più fecondi del panorama culturale italiano”.
Gaetano Pennino, dirigente generale Dipartimento beni culturali Regione siciliana: “La mostra coincide con l’avvio, presso l’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, di nuove strutture fra cui il Polo Regionale di Siracusa per i siti culturali, che ha come capofila la Galleria di Palazzo Bellomo e comprende la Casa museo “Antonino Uccello” di Palazzolo Acreide”.
Lorenzo Guzzardi, direttore polo regionale di Siracusa: “.La presentazione dell’opera di Antonello, in prestito per la mostra presso il Museo “Gabriele Iudica” di Palazzo Cappellani, segna una nuova fase di valorizzazione di Palazzolo Acreide e dei suoi beni culturali inclusi dall’UNESCO nel patrimonio dell’Umanità
L’allestimento
La ditta Pizzico d’arte di Grammichele, esperta di allestimento di esposizioni artistiche in Italia, ha creato una sorta di “museo nel museo” come spiega il responsabile Giuseppe Floridia. “Intenso il lavoro preliminare per lo spostamento delle opere che ha richiesto operazioni delicate e cure peculiari, così come intensa è stata la cura per la disposizione delle tre opere che dialogano in due sale al pianterreno del Museo di Palazzo Cappellani a Palazzolo in totale sicurezza e nella piena esaltazione del loro splendore”. 

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