lunedì 12 luglio 2021
lunedì 5 luglio 2021
Teatro a Siracusa, Il mito di Aretusa alla Grotta dei Cordari
Il mito di Aretusa
17 luglio – 28 agosto 2021
Grotta dei Cordari, Grotta del Salnitro e Orecchio di Dionisio – Siracusa
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Siracusa, 5 luglio 2021. Tra giochi di luce e suggestioni sonore, con la spettacolare e inedita performance teatrale “Il mito di Aretusa”, diretta dal regista Guglielmo Ferro, riapre al pubblico dopo quarant’anni la Grotta dei Cordari, uno degli itinerari all’interno del Parco Archeologico della Neapolis di Siracusa che, insieme alla Grotta del Salnitro e all’Orecchio di Dionisio, affascina da sempre i visitatori. L’appuntamento è per sabato 17 luglio, ore 20.30. Di scena la ninfa Aretusa inseguita da Alfeo pazzo d’amore, satiri dei boschi e il poeta Filosseno prigionero del tiranno greco Dionisio. |
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Lo spettatore sarà accompagnato in un viaggio attraverso i sensi a ritroso nel tempo, perdendosi nel mito della nascita della ninfa Aretusa legata a Siracusa e alla sua millenaria storia. Nessun palcoscenico se non la scena stessa dei luoghi unici al mondo che hanno incantato da secoli i visitatori a partire da Michelangelo Merisi da Caravaggio che, con l’amico Mario Minniti, rimase estasiato davanti alla grotta che lui volle chiamare l’Orecchio di Dionisio, per la sua peculiare forma e la leggenda legata al tiranno siracusano. |
“Il contesto della Neapolis – commenta il regista Guglielmo Ferro - ci impone di realizzare uno spettacolo che si integri con la storia millenaria del sito archeologico, nutrendosi del fascino che questo luogo esercita sui visitatori. Per questo motivo si è scelto di realizzare il mito della ninfa Aretusa, che rappresenta perfettamente, sia il legame indissolubile tra la Grecia antica e Siracusa, sia la meraviglia che è custodita in questi luoghi, dove storia e mito si intrecciano nei millenni.
Dunque, Aretusa, la fonte di Siracusa a Ortigia e Alfeo, il fiume di Arcadia e di Elide. La leggenda che li lega diventa, in età ellenistica, una storia d'amore – quasi un doppio della storia di Alfeo e
Artemide, associata ai luoghi di culto della dea lungo il fiume e al suo epiteto di “Alfeia”. Una storia d’amore che ricalca quella di Siracusa e la Grecia antica”.
“Un evento nell’evento – commenta il direttore parco archeologico di Siracusa, Carlo Staffile – perché sarà svelato al pubblico un luogo sconosciuto, da quasi 4 decenni chiuso al pubblico: la grotta dei Cordari. Qui, l’ultimo degli artigiani lavorò nel 1983 e da allora nessuno ha più visitato questo sito incantevole. Lo spettacolo esalta i monumenti con luci e musica, senza aggiungere altro se non il fascino di un racconto millenario che rievoca le radici di Siracusa, la sua storia cantata dai più grandi poeti sin dall’antichità”.
La ripresa economica parte dalla cultura e ne è convinto l’amministratore unico della Momento srl, Riccardo Ercoli: “Nonostante le criticità del momento, abbiamo voluto investire sulla ripartenza post-pandemia per offrire ai visitatori italiani e internazionali la possibilità di visitare il Parco in una veste inedita con nuovi importanti servizi che contribuiscano a qualificare ulteriormente l’offerta culturale del territorio”.
LO SPETTACOLO
Il progetto performativo è affidato alla regia di Guglielmo Ferro.
La ditta Giochi di luce di Michele Duchi, azienda leader nazionale del settore video, si occuperà delle animazioni 3D, che verranno proiettate nella grotta dei Cordari rendendola scenografia dell’evento e di tutta l’illuminazione artistica dei luoghi di rappresentazione. Un’azienda internazionale che ha curato eventi dalla portata mondiale come l’apertura delle Olimpiadi di Torino del 2016, il Ferrari world di Abu Dhabi o, ancora, videomapping di Eurofestival a Baku, Cayan tower a Dubai ma anche grandi proiezioni all’Arena di Verona, a palazzo Ducale a Venezia: tutti eventi che hanno esaltato i luoghi in cui sono stati organizzati mostrandone i lati nascosti e regalando nuova magia.
Tre attori e una danzatrice completano il cast artistico: Francesca Ferro, Nadia De Luca, Mario Opinato, Rosario Marco Amato, Rosario Minardi e Giampaolo Romania. Artemide, associata ai luoghi di culto della dea lungo il fiume e al suo epiteto di “Alfeia”.
LA PRODUZIONE
“Il mito di Aretusa” è una produzione Momento srl in collaborazione con il Parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Eloro, villa del Tellaro e Akrai. Per la prima volta, saranno aperti al pubblico nuovi suggestivi scorci del parco di Neapolis che si arricchisce così di nuova magia e bellezza.
INFO UTILI: botteghino e prenotazioni
Dal 17 luglio al 28 agosto
tutti i giorni dalle 20:30 alle 22:30
5 spettacoli ogni sera: orari di inizio spettacoli 20:30; 21:00; 21:30; 22:00; 22:30
I biglietti sono acquistabili:
- presso la biglietteria dell’Area Monumentale della Neapolis tutti giorni dalle 8:30 e fino a 30 minuti
prima di ogni spettacolo, in alternativa online consultando il sito aditusculture.com
- La vendita dei biglietti online è consentita fino a 1 ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Acquistando il biglietto per una visita all’Area monumentale della Neapolis e/o al Museo Paolo Orsi
si ha diritto al biglietto ridotto per lo spettacolo nello stesso giorno.
giovedì 10 giugno 2021
Erice, passato e contemporaneo: al via le mostre "I Troiani di Sicilia" e "La vittoria della pittura"
Dal 14 giugno e fino al 3 novembre, la città di Erice ospita due eventi legati l’uno all’archeologia, con la mostra “I Troiani di Sicilia” dedicata al misterioso popolo degli Elìmi, che per Tucidide e Virgilio erano profughi dell’epica guerra di Troia; l’altra invece, “La Vittoria della Pittura”, è un inedito confronto fra il maestro della metafisica Giorgio de Chirico e Luciano Ventrone, definito dallo storico dell’arte Federico Zeri il “Caravaggio del XX secolo”. La mostra, da un’idea di Giordano Bruno Guerri, Lorenzo Zichichi e Vittorio Sgarbi che ne firma la curatela con Victoria Noel-Johnson, è organizzata dalla Fondazione Erice Arte del Comune di Erice, dalla Fondazione Ettore Majorana e dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico.
L’inaugurazione dei due progetti espositivi, alla presenza dell’assessore dei Beni Culturali Alberto Samonà, è in programma lunedì 14 giugno, ore 19, all’Istituto Wigner San Francesco. Per la mostra sugli Elìmi – organizzata dal Parco Archeologico di Segesta in collaborazione con la Scuola Normale Superiore (SNS) di Pisa e la Fondazione Ettore Majorana - interverranno Rossella Giglio (Direttrice del Parco), Lorenzo Zichichi (Fondazione Majorana) e in video-conferenza Anna Magnetto, docente di Storia Greca e direttore del Laboratorio Saet della SNS.
Per la mostra su de Chirico e Ventrone, allestita negli spazi dell’istituto Wigner e il Polo Museale “Antonino Cordici”, interverranno il sindaco di Erice, Daniela Toscano Pecorella, Giordano Bruno Guerri (sovrintendente della Fondazione Erice Arte) e i curatori.
martedì 9 febbraio 2021
Musei e parchi on line, la Sicilia "fa scuola" in Italia
La Sicilia diventa modello nazionale di promozione culturale attraverso lasiciliaracconta.it, una piattaforma didattico-educativa realizzata da Aditus srl, società concessionaria per i servizi aggiuntivi nei principali siti archeologici e museali della Sicilia orientale.








